Comunicato
26 marzo 2009
OSSERVATORIO PHARMINTECH:
LA FILIERA FARMACEUTICA GODE DI OTTIMA SALUTE
I risultati presentati a Ipack-Ima indicano stabilità dal consuntivo 2008 per la filiera delle tecnologie, materiali, servizi per il processo e il confezionamento dei prodotti farmaceutici e affini.
Milano, 26 marzo 2009 - Una novità nelle statistiche industriali italiane: un’indagine congiunturale effettuata dall’Osservatorio Pharmintech per individuare le aspettative delle imprese appartenenti all’indotto Pharmintech, la fiera internazionale organizzata da Ipack-Ima Spa che rappresenta tecnologie, materiali, servizi per il processo e il confezionamento dei prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e per la nutrizione.
I dati, infatti, vengono generalmente elaborati a livello di settore economico (come, per esempio, nei casi dell’industria chimica, dell’industria farmaceutica, dell’industria dell’auto) o a livello territoriale (per esempio nelle singole regioni o nei distretti industriali), ma non all’interno delle catene di fornitura e delle filiere produttive. La nota congiunturale dell’Osservatorio Pharmintech, realizzata con questa elaborazione, verrà presentata nella mattinata di venerdì 27 marzo a Ipack-Ima, fiera di riferimento per il packaging e il processo, che si terrà a fieramilano dal 24 al 28 marzo 2009.
"Pharmintech si rivolge direttamente ad un segmento industriale di grande importanza - spiega Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima Spa - in primo luogo con la fiera e con le iniziative di marketing collettivo ad essa sinergiche.
Parallelamente, c'è l'attività di studio e analisi del settore avviata, da due anni a questa parte, attraverso l'Osservatorio Pharmintech. L'indotto farmaceutico rappresenta un caso particolarmente valido dell'applicazione di questa nostra politica di servizio e di supporto ai settori produttivi: Pharmintech si sta ritagliando un ruolo sempre meglio definito di partner strategico al servizio di una business community dalla spiccata valenza internazionale". Le imprese che lavorano a monte della produzione di farmaci – a cui si rivolge Pharmintech - rappresentano un insieme che in Italia fattura oltre 11 miliardi di euro e occupa 61mila addetti.
In prima sintesi, dall’Osservatorio risulta che le imprese dell’indotto Pharmintech sono meno esposte alla crisi economica attuale rispetto ad altri comparti industriali, per la loro notevole apertura internazionale: occupazione in prevalenza stabile, tenuta dell’export e, soprattutto, assenza di quel profondo calo di fiducia nella crescita futura che caratterizza gli altri comparti industriali.
Più in dettaglio, infatti, il sondaggio condotto sulle stime del consuntivo del II semestre 2008 e sulle attese di evoluzione del I semestre 2009 induce a considerazioni di cauto ottimismo, nel senso che la rilevazione oggi non mostra una pesante perdita di fiducia generalizzata nella crescita futura del settore, come invece si intravede in altri settori industriali.
Nelle stime del consuntivo del II semestre 2008, 6 imprese su 10 (il 61% del campione) indicano fatturato stabile o in crescita per l’ultimo semestre del 2008 rispetto ai primi sei mesi, mentre solo il restante 39% segnala un calo. Se consideriamo solo le esportazioni, si rileva una dinamica nettamente positiva: l’export nel secondo semestre del 2008 è indicato in aumento nel 40% dei casi mentre solo un 16% delle imprese denuncia un calo. Dati che fanno ben sperare se si considera che, sia per fatturato che per export, la stabilità si riferisce a una congiuntura positiva che si è registrata nel 2008 in tutto il comparto industriale italiano.
Ancora più confortante è il dato dell’occupazione, indicatore più concreto della stabilità congiunturale, con appena il 3% di imprese che segna un calo nella seconda metà del 2008, a fronte di un 14% che ha proceduto ad assunzioni.
Sul versante delle aspettative per il primo semestre 2009, il fatturato sarà stabile o in crescita secondo il 70% delle imprese; mentre l’occupazione sarà sostanzialmente stabile, con sostanziale equilibrio fra le imprese che attendono un calo (15%) e quelle che prevedono incremento (12%). Nel caso delle esportazioni le aspettative sono decisamente più rosee: solo il 15% delle imprese prevede un calo, mentre per il 24% aumenteranno e nel 61% dei casi si prevede stabilità della domanda estera.
Queste prime indicazioni congiunturali 2009 dell’Osservatorio, a capo del quale c’è Giampaolo Vitali, ricercatore del CNR e segretario del Gruppo Economisti d’Impresa, sono state sviluppate sulla redemption di un campione di 61 imprese, che occupa nel complesso più di 7.300 addetti, fattura circa 1.600 mln di euro, ed è composto in maggioranza da piccole e medie imprese dei settori dei macchinari, dei materiali e dei servizi per l’industria farmaceutica. Un’altra caratteristica del campione è rappresentata dal suo legame economico con il settore farmaceutico: quasi il 30% delle imprese vende al settore farmaceutico più dell’80% della produzione.
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