COMUNICATI
Comunicato stampa
Aprile 2008
Re-ingegnerizzare il farmaceutico e sviluppare il modello di business: la sfida hi-tech parte dall’indotto
Manager in convegno alle XXV Giornate Farmaceutiche Pisane per il debutto dell’Osservatorio Pharmintech promosso da Ipack-Ima
L’indotto dell’industria farmaceutica è un settore che – per la parte a monte della produzione di farmaci, tenendo quindi a parte distribuzione e farmacie – in Italia vale 6 miliardi di euro di fatturato, conta 55mila addetti e rappresenta una delle punte d’eccellenza della ricerca e dell’innovazione. Si tratta di un insieme mai prima d’ora considerato come comparto aggregato: le diverse aziende che lo compongono sono abitualmente classificate per affinità di settore (meccanico, plastico, elettronica di precisione ecc.) piuttosto che per la macroarea in cui operano. La 25ma edizione delle Giornate Farmaceutiche Pisane, che si sono svolte a Tirrenia lo scorso fine settimana, hanno segnato la piena presa di coscienza della forza e della strategicità dell’indotto farmaceutico che, da qui in avanti, sarà studiato e monitorato dall’Osservatorio Pharmintech, promosso da Ipack-Ima Spa e presentato nella sessione inaugurale delle Giornate, venerdì 4 aprile.
Lo studio e l’analisi aggregata del comparto significa anche creare maggiori sinergie fra i diversi attori della filiera industriale a monte del farmaceutico: quest’aspetto è stato messo in evidenza dai protagonisti del comparto intervenuti alla tavola rotonda su “Re-ingegnerizzazione dei processi produttivi: quali vantaggi per le imprese?”, incontro moderato dal giornalista Stefano Lavorini, direttore di Italia Imballaggio, che ha fatto seguito alla presentazione dell’Osservatorio. Le multinazionali del pharma hanno nei loro impianti italiani il fiore all’occhiello per tecnologie e produzione, come ha evidenziato Randolfo Villa, consulente di aziende di primo piano, già responsabile delle strategie industriali del gruppo Glaxo. “Occorre un continuo lavoro di miglioramento degli standard per conservare il primato d’eccellenza italiana, di fronte ai ‘developing countries’ che oggi talvolta operano su protocolli addirittura più rigorosi di quelli imposti dalla statunitense FDA”, ha spiegato Villa.
Due le soluzioni principali a questa esigenza. La prima, tema ricorrente negli interventi dei diversi esperti che hanno preso parte al confronto, è la cosiddetta “PAT”, la Process Analytical Technology che, attraverso la valutazione continua di una vasta serie parametri del processo produttivo, consente l’aggiustamento “in diretta” delle lavorazioni, affidando in misura crescente la validazione di qualità alla bontà stessa delle procedure adottate piuttosto che a controlli successivi, come testimoniato da un altro manager di multinazionale, Alessandro Pirri, plan engineering della Abbott. La seconda soluzione è nel concetto di network produttivo, che prevede monitoraggio e interventi che vanno oltre la singola fabbrica, fino ad investire il modello di business, nel suo complesso, d’industria farmaceutica. Ad esempio, Pirri ha citato l’orientamento che vede la crescente integrazione fra R&D e manufacturing, fra ricerca e produzione, due realtà che in prospettiva dovranno vivere in connessione sempre maggiore. Il sistema italiano dell’indotto farmaceutico fornisce spesso soluzioni che anticipano la re-ingegnerizzazione dei processi, dando input preziosi alle imprese di produzione farmaceutica. Daniele Vacchi, direttore progetti speciali di IMA, ha tenuto ad evidenziare ruolo ed eccellenza delle imprese nazionali: “Nella top ten mondiale dei produttori di tecnologie farmaceutiche, cinque aziende sono tedesche e cinque italiane. Un ruolo conquistato e consolidato, rispetto ai competitori esteri, soprattutto tedeschi, attraverso un rapporto continuo con la clientela - come ha spiegato Vacchi, il cui gruppo ha il 92% del fatturato derivante da export – fondato su tre linee d’azione: integrare, semplificare ed aggregare”.
Paolo Lanfranchi, la cui vasta esperienza nell’outsourcing è sviluppata oggi nell’incarico di amministratore delegato di Doppel Farmaceutici, ha sottolineato l’importanza di lavorare al miglioramento continuo nel prodotto “tenendo conto dell’impatto regolatorio, con la continua elevazione degli standard che rappresenta un fattore di primaria importanza soprattutto per chi lavora come terzista, aperto quindi ad una gamma vasta di produzioni”. Concetto ripreso e sviluppato da Marco Banti, responsabile Sistemi Pharma Industry di ABB, secondo il quale “non è più sufficiente oggi fornire singole tecnologie d’automazione o di tracciatura, ma soluzioni integrate, pronte per l’uso, sviluppate grazie ad una partnership con il cliente-azienda farmaceutica capace di condividere e assecondare le scelte strategiche sia globali che locali”.
Di grande importanza, ai fini della crescita e dell’implementazione di un network di filiera sempre meglio organizzato, risulta l’iniziativa Osservatorio Pharmintech, il cui nome viene dalla fiera internazionale Pharmintech organizzata da Ipack-Ima SpA che, ogni tre anni, rappresenta la più qualificata vetrina europea per tecnologie, materiali, servizi per il processo ed il confezionamento di farmaceutici e parafarmaceutici. “L'Osservatorio – come ha spiegato il prof. Giampaolo Vitali, ricercatore Ceris CNR, che ne è il responsabile – studierà e caratterizzerà il comparto e ne elaborerà e diffonderà i dati congiunturali con stime annuali qualitative e previsioni sull'andamento del settore per i mesi a venire”. L'iniziativa è stata sviluppata con i più autorevoli protagonisti della filiera farmaceutica – ha precisato Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima SpA - applicando la filosofia che è alla base della promozione dei nostri eventi espositivi, a partire dalla creazione di sinergie fra la fiera e il settore economico di riferimento”.
In prima fila fra i sostenitori dell’Osservatorio Pharmintech c’è Farmindustria, accanto alla quale hanno già garantito il loro apporto i rappresentanti di AFI (Associazione Farmaceutici dell'Industria), AICRO (Associazione Italiana Contract Research Organization) ANIPLA (Associazione Nazionale Italiana Per l'Automazione), ASIS (Associazione Studi sull’Industria della Salute), ASSOGRAFICI (Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche, Cartotecniche e Trasformatrici), ASSOVETRO (Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro), DOPPEL FARMACEUTICI, GISI (Associazione Imprese Italiane di Strumentazione), ISPE (Engineering Pharmaceutical Innovation – Italy Affiliate), ISTITUTO ITALIANO IMBALLAGGIO, PDA (Parenteral Drug Association - Italy Chapter) e UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio).
Sponsor dell’Osservatorio Pharmintech le società Grafiche Zannini e Laetus Italia Srl.
Per informazioni:
ORGANIZZATORE:
IPACK-IMA S.p.A
Maria Grazia Facchinetti
Tel. +39.02. 3191091
Fax +39.02. 33619826
UFFICIO STAMPA:
EXHIBITION PRESS SRL
Enrico Sbandi
Tel./Fax +39.081.7616885
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